06/09/2010 - 22.31 (Giorno giuliano: 2455459,44)
Home Facebook RSS Google mail Contattaci Glossario Ricerca Mappa
HyperLink  
Il cielo del 2010
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
Notizie dall'Universo
Mostra tutte le notizie...
03/09/2010-Un anello non è per sempre
02/09/2010-Super NGC 4666
02/09/2010-Pianeti di sistemi binari
27/08/2010-Tre pianeti per Kepler
Eventi del giorno
- - Afelio - Venere
Il cielo in diretta!
Archivio degli eventi maggiori
Schede corpi celesti Costellazioni Stelle Galassie AmmassiAperti AmmassiGlobulari AmmassiGalattici Nebulose Satelliti Comete Asteroidi Nanopianeti Sciami Catalogo di Messier
L'universo vicino
ViaLattea SistemaSolare Sole Mercurio Venere Terra Luna Marte Fasce Giove Saturno Urano Nettuno Fasce
Dimensioni e massa Condividi
Calcolare la dimensione e la massa di un astro: un problema astrofisico
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Anno di luce, Costellazione, Energia, Gravità, Materia, Meridiano, Orbita, Parsec, Pianeta, Stella, Unità Astronomica
Dimensione e Massa
Il concetto di dimensione fisica di un corpo è facilmente intuibile poiché è un riferimento quotidiano, come la nostra altezza, l'altezza di un palazzo, la larghezza di una porta o di un mobile.
In astrofisica parliamo di dimensione di un corpo celeste ad indicare il suo diametro oppure il suo raggio, ipotizzando il corpo di forma sferica come un pianeta, una stella, anche se in realtà non si tratta di sfere perfette ma più o meno schiacchiate ai poli.
La dimensione di un corpo celeste quindi fa riferimento al suo diametro assoluto oppure apparente.

Per la massa il concetto è meno intuitivo.

La massa è definita come la quantità di materia di cui si compone un corpo materiale.

Si può pensare che non sia un parametro così oscuro, dal momento che la prima cosa che viene in mente è che la massa di un uomo medio sia di 80 kg, ma questo numero non indica la massa dell'uomo ma il suo peso sulla Terra. Se lo stesso uomo venisse misurato sulla Luna, infatti, peserebbe di meno pur essendo uguale, quindi pur avendo la stessa materia. Secondo la meccanica newtoniana, la massa è l'opposizione che i corpi offrono al cambiamento del proprio stato di moto mentre ai fini della gravitazione universaleHyperLink (e qui l'esempio dell'uomo di 80 kg calza a pennello) la massa è la carica della forza gravitazionale, ovvero la capacità di esercitare e subire la forza gravitazionale. Così, la massa dell'uomo pesa di più sulla Terra perché la Terra ha una forza gravitazionale maggiore di quella lunare, e la forza gravitazionale dipende a sua volta dalla massa della Terra e della Luna. Ogni corpo dotato di massa esercita una attrazione gravitazionale, più o meno forte. E' chiaro che nel sistema Terra-uomo la massa dell'uomo è totalmente priva di significato rispetto a quella della Terra, così come all'interno del Sistema Solare la massa della Terra è trascurabile rispetto a quella del Sole, tanto che apparentemente il nostro pianeta orbita intorno al Sole mentre in realtà orbita intorno al comune baricentro. La massa del Sole, nettamente più elevata di quella terrestre, fa sì che il baricentro venga attratto verso la stella fino ad entrare nella sua sfera, ed è per questo che la Terra sembra orbitare rispetto al Sole.

Torna su
Unità di Misura di Dimensione e Massa
La dimensione di un corpo celeste si misura attraverso le unità di misura che derivano dal Sistema Metrico Decimale, quindi il raggio di un corpo, o il suo diametro, possono essere espressi in metri.

Il metro è definito come la quarantamilionesima parte del meridiano terrestre.

Qualora la dimensione sia troppo grande si ricorre alle stesse unità di misura viste per le distanzeHyperLink. Così, il diametro terrestre è espresso in multipli dei metri, ovvero in migliaia di chilometri, mentre il diametro della Galassia si esprime in 100.000 anni luce circa.
I grandi vuoti cosmici, come quello nella costellazione dell'Eridano, si misurano in Parsec.

Per la massa il discorso è, di nuovo, diverso. Il chilogrammo, definito nel 1795 come unità di peso, serve a misurare le masse. La massa è quantità di materia mentre il peso è una forza, esercitata dalla gravità. Un uomo che ha massa di 80 kg, conserva la sua massa in qualsiasi punto dell'universo. Solitamente si fa riferimento al chilogrammo come alla misura del peso sulla Terra, ma è un concetto errato che sembrerebbe molto errato se avessimo l'opportunità di fare viaggi frequenti sulla Luna. Saremmo costretti a dire: "Sulla Terra peso x mentre sulla Luna peso y", ma a quel punto sarebbe più facile e comodo parlare in termini di massa, visto che questa sarebbe uguale sui due diversi mondi.

Torna su
La Legge di Stefan-Boltzmann
Le stelle si trovano a distanze immense dalla Terra, e per quanto possiamo spingere avanti gli ingrandimenti con i nostri strumenti non potremo che vedere un punto di luce.
Come si può, quindi, determinare la dimensione di una stella?
Gli strumenti per un compito simile li abbiamo già e sono la luminositàHyperLink, derivante da brillantezza e distanza, e la temperatura superficialeHyperLink, determinata dal tipo spettrale. A partire da questi dati è possibile applicare poche formule per giungere alla dimensione di una stella ed è proprio in questo modo che gli astronomi hanno proceduto finora per trovare che molte stelle sono più piccole del nostro Sole e molte altre sono più grandi.

La legge di Stefan-Boltzmann è utilizzata per determinare la dimensione di una stella.

Legge di Stefan-Boltzmann: l'ammontare di energia che una stella irradia ogni secondo da un metro quadrato della sua superficie è proporzionale alla quarta potenza della sua temperatura superficiale T.

In poche parole, il flusso di energia F è proporzionale alla temperatura e questo può essere un dato abbastanza semplice da comprendere: un oggetto freddo ha una energia termina minore di un oggetto caldo.

In formule, il flusso energetico F di una stella è dato dalla relazione di Stefan-Boltzmann seguente:

F = σT4

La relazione tra flusso F, luminosità L e raggio della stella R è data dalla relazione:

L = 4πR2σT4

dove L è la luminosità della stella espressa in Watt, R è il suo raggio espresso in metri, σ è la costante di Stefan-Boltamann mentre T è la temperatura superficiale espressa in gradi Kelvin. La costante di Stefan-Boltzmann σ è data dalla relazione:

σ = 5,67*10-8Wm-2K-4

Ricordiamo che la luminosità di una stella è la misura dell'energia emessa dalla sua superficie ogni secondo, ed infatti è il flusso di energia F moltiplicato per il numero di metri quadri che si trovano sulla superficie della stella. La legge si basa sull'assunto che le stelle siano sfere perfette, anche se sappiamo che non lo sono quasi mai visto che la loro rotazione le schiaccia ai poli.
Dalle equazioni espresse derivano alcune considerazioni. Una stella con bassa temperatura superficiale avrà un flusso energetico ridotto ma può apparire abbastanza luminosa nel caso in cui sia molto grande (il suo raggio sia elevato). Una stella molto calda, con alta temperatura superficiale, può risultare invece poco luminosa se ha una piccola area superficiale, cioè un piccolo raggio.
Per stabilire quanto una stella sia luminosa, in pratica, non basta conoscerne la temperatura: è necessario conoscerne anche il raggio!
Un altro modo per giungere ai risultati desiderati è fare riferimento al Sole: in termini di temperatura se una stella è dieci volte più calda del Sole sappiamo calcolare bene che avrà una temperatura di circa 54.000 K, Lo stesso vale per luminosità e raggio della stella.

Indichiamo la luminosità del Sole secondo la legge di Stefan-Boltzmann:

Ls = 4πRs2σTs4

Mettiamo a rapporto la luminosità di una stella con quella del Sole ed otteniamo:

L/Ls = (R/Rs)2(T/Ts)2

cioè:

R/Rs = (L/Ls)1/2 (T/Ts)2

Tutti i valori, come raggio R, luminosità L e temperatura T sono ora espressi come rapporto rispetto ai valori del Sole. Ad esempio, Sirio ha una temperatura di 9200K ed una luminosità pari a 23 volte la luminosità del Sole, da cui:

R/Rs = (5800/9200)2 * sqr(23)

che dà come risultato circa 2. Ne deriva, quindi, che Sirio ha un raggio che è quasi il doppio rispetto al Sole.

Torna su
Le stelle più grandi del cielo
Sebbene spesso si faccia riferimento a Betelgeuse o Aldebaran per indicare una stella enorme, ce ne sono alcune sconosciute che sono notevolmente più grandi, arrivando a circa 9 Unità Astronomiche di diametro!

Stella Raggio Costellazione
Alfa Herculis 2 UA Ercole
Gamma Aurigae 3 UA Cocchiere
Eta Persei 2 UA Perseo
VV Cephei 8,8 UA Cefeo
KQ Puppis 8,8 UA Poppa

Torna su
 
 
 
A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 27/08/2010 Il sito è stato visitato 415055  volte
Ci sono 6  astrofili on line