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Il Catalogo di Charles Messier Condividi
Tutte le M del cielo: da oggetti scartati ad attrazioni celesti
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Ammasso aperto, Ammasso globulare, Ascensione retta, Cometa, Corpo celeste, Declinazione, Galassia, Magnitudine, Nebulosa, Pianeta, Sistema binario, Stella, Telescopio
Charles Messier
Charles MessierNato a Badonvillier il 26 giugno del 1730 da una modesta famiglia, Charles Messier non poté permettersi una scuola regolare, né - tantomeno - una cultura accademica. A 21 anni fu assunto come copiatore grafico nel campo astronomico, ma non aveva alcuna competenza scientifica. Tuttavia cominciò a tenere accurati diari con disegni precisi degli oggetti celesti. Iniziò così ad interessarsi di comete, e proprio questa fu la sua fortuna. Nasce così, infatti, il catalogo di Messier.

Il catalogo era finalizzato ad indicare oggetti celesti strani che i ricercatori di comete dovevano tralasciare. Al suo attivo, infatti, ci sono ben 19 comete scoperte, di cui 13 mai osservate in precedenza. Gli oggetti fastidiosi, confondibili con le sue amate comete, furono pubblicati come prima edizione nel 1774 e riguardavano 45 oggetti (M45, le Pleiadi, era l'ultimo oggetto censito). Nel 1780 la raccolta salì a 68 oggetti, e proprio questo anno segnò l'inizio della collaborazione con Pierre Mechain. Nel 1784, invece, l'elenco fu esteso a 103 oggetti. Dopo la sua morte, il suo catalogo fu arricchito da Camille Flammarion e da Pierre Mechain, anche se alcuni oggetti erano già stati indicati dallo stesso Messier.
Il catalogo venne chiuso nel 1966 con l'aggiunta di M110, un oggetto già indicato dallo stesso Messier come satellite di M31, la galassia di Andromeda, nel disegno di quest'ultima.

Nella versione definitiva, quindi, il catalogo precede 110 oggetti: 8 nebulose diffuse e 4 planetarie, 27 ammassi aperti, 29 ammassi globulari, 39 galassie. A questi si aggiungono tre oggetti particolari: M102 sembra una ripetizione di M101, mentre M40 ed M73 sembrano soltanto zone di cielo ad elevata densità stellare e non oggetti particolari.

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Gli oggetti mancanti nel Catalogo
Charles Messier era un tipo molto preciso, tanto che ad oggi soltanto M102 sembra irrintracciabile. Per un secolo, tuttavia, alcuni oggetti non riuscivano ad essere rintracciati alle coordinate indicate da Messier stesso.
M47 è un ammasso stellare aperto nella costellazione della Poppa (allora Nave Argo), ma un errore nel segno della declinazione fece ammattire la comunità scientifica nella ricerca di questo oggetto fantasma. Solo nel 1959 si riuscì a capire l'errore.
M48 fu identificato soltanto nel 1959, dal momento che Messier indicò una posizione errata di 5° rispetto a quella corretta. L'oggetto era già stato catalogato come NGC2548, ed ora è noto anche come M48.
M91 è una galassia nella Vergine, ma Messier misurò la sua posizione con riferimento a M89 mentre riportò i dati riferendosi a M58. Capire questo errore è stato molto arduo.
M102 potrebbe essere un duplicato di M101 oppure un altro errore in 5° in ascensione retta, dove ci sarebbe la galassia NGC5866.

Dei 110 oggetti di Messier, è possibile ovviamente effettuare osservazioni più o meno soddisfacenti. Resta il fatto che se si osserva da un cielo cittadino difficilmente potrete andare oltre gli ammassi aperti (non tutti), alcuni ammassi globulari e la nebulosa di Orione, M42. Purtroppo nessuna galassia risulterà visibile da una città.

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Il catalogo di Messier
Nebulose
M1 - M8 - M16 - M17 - M20 - M27 - M42 - M43 - M57 - M97 - M76 - M78

Ammassi aperti
M6 - M7 - M11 - M18 - M21 - M23 - M24 - M25 - M26 - M29 - M34 - M35 - M36 - M37 - M38 - M39 - M40 - M41 - M44 - M45 - M46 - M47 - M48 - M50 - M52 - M67 - M73 - M93 - M103

Ammassi globulari
M2 - M3 - M4 - M5 - M9 - M10 - M12 - M13 - M14 - M15 - M19 - M22 - M28 - M30 - M53 - M54 - M55 - M56 - M62 - M68 - M69 - M70 - M71 - M72 - M75 - M79 - M80 - M92 - M107

Galassie
M31 - M32 - M33 - M49 - M51 - M58 - M59 - M60 - M61 - M63 - M64 - M65 - M66 - M77 - M81 - M82 - M83 - M84 - M85 - M86 - M87 - M88 - M89 - M90 - M91 - M74 - M94 - M95 - M96 - M98 - M99 - M100 - M101 - M102 - M104 - M105 - M106 - M108 - M109 - M110

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A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 27/08/2010 Il sito è stato visitato 415015  volte
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