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Conoscere il cielo: il Nord Condividi
Come trovare la Stella Polare e conoscere le costellazioni circumpolari
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Binocolo , Costellazione, Rotazione, Sfera celeste, Stella, Telescopio
Il cielo ad occhio nudo
Il primo passo per poter dire di essere veramente attratti dall'astronomia non è acquistare un binocoloHyperLink  né un telescopioHyperLink, ma è guardare il cielo con i propri occhi ed iniziare a conoscerlo, a riconoscere cosa si sta guardando, ad orientarsi in base alle stagioni ed in base alle ore.
Indicare una stella  e sapere almeno la costellazione  che si sta osservando, se non il nome della stella stessa.
Per arrivare a questo, occorre iniziare a capire di cosa si sta parlando pur senza scendere in dettagli astrofisici che spesso spaventano chi si avvicina a questo mondo, al mondo dell'astronomia osservativa.

Ciò che serve, a questo scopo, è soltanto un po' di pazienza e di attenzione. Gli unici strumenti che servono sono i vostri occhi e capire il loro funzionamentoHyperLink al fine di riuscire a sfruttarli al meglio.
Quindi, dopo aver scelto la serata adattaHyperLink e dopo aver capito come funzionano i vostri occhiHyperLink, potete iniziare a puntarli verso l'universo con tanta curiosità e passione.

Per un approccio di questo tipo non c'è bisogno che la serata sia spettacolare e perfetta, basta che si veda qualche stella. Paradossalmente in questo caso può essere meglio un cielo soggetto ad inquinamento luminosoHyperLink, visto che appariranno ai vostri occhi soltanto le stelleHyperLink più brillanti e "famose": questo favorirà il riconoscimento delle costellazioni maggiori. 

Le costellazioniHyperLink, come dovremmo già sapere, sono delle figure che qualche "sbandato" ha rintracciato in cielo unendo i puntini (le stelle) una ad una come fosse un gioco della settimana enigmistica. E' un metodo utilissimo per orientarsi nel cielo perché riconoscere una di queste figure consente di capire cosa si sta guardando. Dal nome della costellazione si può poi, facilmente, risalire al nome delle stelle. Inoltre, partendo da una costellazione si arriva alle altre, fino a riconoscere tutto il cielo stellato.

Non resta, quindi, che iniziare a riconoscere le costellazioni e sapere quando cercarle, visto che la maggior parte di loro non è visibile in cielo per tutto l'anno ma soltanto per qualche mese, a volte ad est, altre volte a sud ed altre volte ad ovest in orari differenti, in base ai movimenti terrestriHyperLink.

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L'orizzonte Nord del cielo notturno
La cosa più semplice all'inizio è puntare lo sguardo a Nord. Inizialmente vi sembrerà necessario essere muniti di una bussola dal momento che senza vi sembrerà impossibile rintracciare il Nord.
Fortunatamente non è così, anzi, è veramente molto semplice dal momento che nel nostro emisfero boreale il Nord è indicato con ottima approssimazione, almeno nella nostra era, da una stella abbastanza brillante che viene chiamata Stella Polare, o più precisamente Polaris.
Tuttavia non è la Stella Polare che dobbiamo cercare per prima, visto che all'inizio non la troveremmo senza prima sapere come fare. Cerchiamo quindi le costellazioni che rendono possibile trovare la Stella Polare e quindi il Nord.

Perché iniziamo dal Nord?
Iniziamo dal Nord perché le costellazioni che possiamo trovare in questa zona di cielo ci sono tutto l'anno, quindi l'unica cosa alla quale dobbiamo stare attenti è capire se dobbiamo cercarle in basso oppure in alto sull'orizzonte Nord. Le costellazioni dell'orizzonte Nord ruotano in senso antiorario intorno alla Stella Polare e sono visibili, alle nostre latitudini, per tutta la durata dell'anno. Il motivo è facilmente spiegato: si tratta della zona di cielo verso la quale punta l'asse di rotazione terrestre. Le costellazioni "circumpolari", cioè quelle sempre visibili alle nostre latitudini, sono l'Orsa Minore, l'Orsa Maggiore, Cassiopea, Cefeo, Dragone e Giraffa.

1. Alla ricerca dell'Orsa Maggiore
La Stella Polare appartiene alla costellazione dell'Orsa Minore, ma se cercate questa costellazione è meglio che lasciate stare tutto visto che servirebbe un cielo davvero limpido per riconoscerla. E' più facile, invece, partire dall'Orsa Maggiore, ben visibile in cielo anche dalla città in tutta la sua tipica forma.

La sua forma, ben famosa, è quella di un grande mestolo formato da sette stelle ben visibili anche sotto un cielo inquinato dal punto di vista delle luci artificiali. Soprattutto nella stagione calda, dalla primavera all'inizio dell'autunno, il Grande Carro (altro nome dell'Orsa Maggiore) è rintracciabile nella zona alta del cielo in prima serata, mentre nelle stagioni più fredde è presente nella parte più bassa, vicino l'orizzonte Nord.
Non è un compito difficile trovare questa costellazione, tra l'altro veramente grande tanto da occupare una zona di cielo davvero ampia.

2. Puntare alla Stella Polare
Una volta rintracciata l'Orsa Maggiore, è davvero facile trovare la Stella Polare
Le due stelle principali del Grande Carro, la stella alfa e la stella beta (quindi le due più luminoseHyperLink) puntano dritte verso la Stella Polare: basta prolungare il segmento che formano di circa tre volte e si arriva alla stella che indica il Nord. Per questo motivo le due stelle del Grande Carro sono dette "puntatori".
Tanto per dare dei nomi ai puntatori: la stella più vicina alla Stella Polare si chiama Dubhe ed è la stella alfa dell'Orsa Maggiore. La stella più lontana si chiama Merak ed è la stella beta.
La Stella Polare indica il Nord con una approssimazione di circa un grado ma non ha indicato sempre il Nord e non continuerà ad indicarlo per sempre: prima di lei, e dopo di lei, altre stelle avranno questo compitoHyperLink. Stella Polare, quindi, è un nome "temporaneo", dovuto al fatto che da quando l'uomo si tramanda la conoscenza del cielo è sempre stata lei ad indicare il Nord, ed in effetti il nome proprio di questa stella è Alruccabah (la guida).

3. Il movimento delle costellazioni del Nord
Una volta rintracciata la costellazione del Grande Carro e la Stella Polare, siamo già a buon punto per quanto riguarda l'orizzonte Nord. Intorno alla Stella Polare, come detto, ruotano le costellazioni circumpolari, sempre visibili. La rotazione è in senso antiorario durante la notte e durante le varie stagioni. Dire che in primavera l'Orsa Maggiore è alta sull'orizzonte, infatti, non è del tutto vero: è vero in prima serata, ma a notte fonda si abbassa verso Ovest. Ruotando in senso antiorario, infatti, le costellazioni salgono verso Nord-Est, raggiungono lo zenit e scendono verso Nord-Ovest.
In primavera, in prima serata, le costellazioni del Nord sono disposte in questo modo:


In autunno, invece, la disposizione è la seguente:

 
Dal confronto delle due immagini risulta chiaro anche un altro fattore: rispetto alla Stella Polare che occupa la posizione centrale del circolo, ci sono due costellazioni che sono tra loro opposte: il solito Grande Carro (Orsa Maggiore) e Cassiopea, rintracciabile dalla classica forma di W o M, in base alla posizione. Le due costellazioni si trovano quasi precisamente l'una all'opposto dell'altra rispetto alla Stella Polare quindi, ruotando, quando una è bassa l'altra è alta e viceversa.
E' facile trovare Cassiopea in cielo: si parte dall'Orsa Maggiore, si trova la Stella Polare e si continua lungo la retta fino a trovare la W o la M formata da stelle molto brillanti e ben visibili anche in cieli cittadini. 
Cassiopea e Orsa Maggiore sono le due costellazioni più brillanti del Nord. Un po' più a fatica è possibile trovare, di fianco Cassiopea, una specie di casetta (evidenziata nei disegni) data dalla costellazione del Cefeo. Le altre costellazioni, quali Dragone, Giraffa e Orsa Minore, sono molto più deboli dal punto di vista stellare e risultano difficilmente osservabili sotto cieli "normali", tranne qualche stella.

Ora che il Nord è sotto i vostri occhi, provate ad entrare nei dettagli delle costellazioni:
Orsa Minore
Orsa Maggiore
Cefeo
Giraffa
Dragone
Cassiopea

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A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 27/08/2010 Il sito è stato visitato 415015  volte
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