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Dati e descrizione della Costellazione |
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Mappa della costellazione
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Dati |
Visibilità |
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Nome italiano |
Scorpione |
Emisfero |
Sud |
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Nome latino |
Scorpius |
Visibilità |
Pimavera |
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Genitivo |
Scorpii |
Limite nord |
-8° |
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Abbreviazione |
Sco |
Limite sud |
-45° |
Slide show |
Limite est |
15h 45' |
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Limite ovest |
18h 00' |
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Lo Scorpione celeste somiglia, in effetti, ad uno scorpione reale, soprattutto laddove le stelle sembrano
curvarsi a formarne la coda ad uncino. E' una costellazione zodiacale
molto brillante ed abbastanza estesa, tuttavia viene attraversata dal Sole nel periodo di soli cinque giorni dal momento
che l'eclittica taglia lo Scorpione nella parte nord, tra la beta e la delta, dove la costellazione è una sottile fascia
che si insinua tra Bilancia ed Ofiuco.
Lo Scorpione è quindi molto brillante, una della costellazioni più brillanti di tutto il cielo tanto da
competere con la ben nota costellazione di Orione . Proprio la particolare forma, la notevole brillantezza e le
dimensioni apparentemente ragguardevoli, unitamente al fatto che si tratta di una costellazione estiva e quindi più abbordabile
ai non addetti che passano le serate al fresco, rendono lo Scorpione una delle costellazioni più note.
Alle nostre latitudini, purtroppo, è visibile per poche ore dopo il tramonto, dopodiché scompare all'orizzonte non
raggiungendo mai altezze decenti. Si tratta di una costellazione totalmente meridionale, ma dato che il suo confine sud
si trova a -45° di declinazione, risulta interamente visibile da quasi tutta Italia. Soltanto dall'arco alpino si perde
l'estremo sud della costellazione.
Può essere rintracciata a partire dal prolungamento della coda dell'Orsa Maggiore , ed il modo più sicuro per
scovare quest'area di cielo è puntare la sua stella più brillante, la rossa Antares , che è preceduta e seguita
da due coppie di stelle abbastanza visibili. Si trova tra le costellazioni della Bilancia e del Sagittario .
La testa dello Scorpione è data dalle stelle beta, nu ed omega, mentre Antares rappresenta il cuore.
Il pungiglione è dato da stelle come lambda (Shaula), upsilon e kappa, oltre a G e Q.
La costellazione passa in meridiano alle ore 22 del 3 luglio, ma anche in questo momento va cercata a bassa altezza
ed in prima serata. Estesa 496 gradi quadrati, conta 100 stelle di magnitudine superiore alla sesta (ben dodici superiore
alla terza). Abbiamo detto che si tratta di una costellazione apparentemente grande, ed in effetti l'apparenza è
dettata dalla estrema luminosità degli astri principali. A ben guardare, però, si tratta della trentatreesima costellazione
in ordine di estensione, risultando più piccola delle deboli costellazioni della Bilancia e del Cancro .
LA MITOLOGIA
Già Ovidio descrivendo lo scorpione celeste estese la figura a quella che oggi comunemente riconduciamo alla
costellazione della Bilancia. La Bilancia, infatti, un tempo racchiudeva le chele dello scorpione, tanto che
i greci chiamavano Chelai questa zona di cielo. Oggi, ed in realtà a partire dal tardo Medioevo,
le chele dello scorpione sono state ridotte e tutto l'animale è racchiuso nella costellazione dello Scorpione.
I resti di questa confusione sono ancora presenti nei nomi delle stelle della Bilancia: ad esempio sigma Lib a volte
è ancora chiamata gamma Scorpii.
Mitologicamente, lo scorpione è l'animale che inflisse la morte al cacciatore Orione pungendolo al tallone.
In pratica, lo scorpione fu mandato dalla dea della Terra a punire Orione, che ebbe a vantarsi della sua imbattibile
capacità di cacciatore, tale da renderlo capace di uccidere tutti gli animali del pianeta.
In realtà c'è chi sostiene che Orione invece cercò di violentare Artemide, la dea della caccia, e che fu lei stessa
a mandare lo scorpione dal cacciatore.
Una volta che lo scorpione uccise il cacciatore (secondo alcuni sull'isola di Chio, per altri a Creta), i due furono
messi in cielo ma in modo tale che non potessero più incontrarsi, quindi ai due lati estremi del cielo: se si vede
Orione non si vede lo Scorpione e viceversa.
I CORPI CELESTI PRINCIPALI
Lo Scorpione presenta ben dodici stelle più brillanti della terza magnitudine!
La stella principale della costellazione è Antares, che etimologicamente vuol dire 'rivale di Marte'.
Il nome è dovuto al colore rosso, simile a quello del pianeta.
Antares è guardata a vista da altre due stelle di magnitudine inferiore a 3, che sono Sigma ad
Ovest e Tau ad Est.
Sull'altro ramo della costellazione ci sono Beta, Graffias, di magnitudine 2,6 e Gamma, più
brillante di Beta, che si chiama Dschubba. La stella Pi della costellazione è
molto bella da guardare in un telescopio di almeno 15 centimetri, con il quale si riesce a carpire la natura di
sistema multiplo: una binaria infatti si mostra come coppia di binarie.
La sua posizione vicino al centro galattico del Sagittario rende lo Scorpione ricchissimo di oggetti di profondo
cielo come nebulose, sia brillanti sia oscure, ammassi aperti e globulari, tra i quali ben quattro oggetti del
Catalogo di Messier .
I corpi non stellari della costellazione sono quidni svariati anche perché lo Scorpione è attraversato dalla Via Lattea.
Zona interessante per i cercatori di Novae: a parte la celebre Nova di Ipparco, che in realtà era una supernova,
i cinesi osservarono una nova nel 393 e nel 436 dopo Cristo, gli arabi una nel 827 ed altre apparvero nel 1203,
nel 1224 e nel 1240.
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I principali corpi celesti della Costellazione |
I principali corpi celesti della costellazione sono:
Stelle
Ammassi aperti
Ammassi globulari
Galassie
Nessun oggetto di rilevanza
Ammassi galattici
Nessun oggetto di rilevanza
Nebulose
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