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Costellazioni e zodiaco Condividi
Le figure sulla sfera celeste
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Corpo celeste, Declinazione, Eclittica, Latitudine, Meridiano, Parallelo, Pianeta, Sfera celeste, Stella
Cosa sono le costellazioni

Una costellazione è una regione  del cielo che comprende un gruppo di stelle apparentemente vicine, che formano sulla sfera celeste una figura convenzionale alla quale si è attribuito un nome particolare.

Sappiamo già che l'occhio umanoHyperLink non riesce a distinguere se una stella è più vicina o lontana di un'altra e che ovvia a questa mancanza proiettandole tutte sulla stessa sfera, la sfera celesteHyperLink.

Nascita delle costellazioniUna volta che tutte le stelle sono state riportate sullo stesso piano, disegnare una costellazione equivale ad unire i puntini, tipico gioco della Settimana Enigmistica: unendo determinate stelle, tra loro lontanissime fisicamente ma apparentemente vicine, gli antichi hanno individuato alcune figure che semplificano il modo con il quale i corpi si rintracciano nel cielo. Una volta individuata la costellazione, è molto più semplice ricordare il nome delle stelle e individuare corpi celesti invisibili ad occhio nudo ma che, si sa, devono essere in quella costellazione ben precisa.
Ovviamente un altro astronomo avrebbe potuto vedere ben altro in quella zona di cielo, semplicemente unendo le stelle con altre linee ed infatti a lungo fu così: molti cataloghi con differenti nomi per le stesse zone di cielo. Oggi l'elenco delle costellazioni è ben noto ed è ufficiale. Le figure non ufficiali, invece, sono dette asterismi.
Oggi, come accennato, la volta celeste è divisa in 88 costellazioniHyperLink stabilite in maniera ben precisa dall'Unione Astronomica Internazionale (UAI) e delimitate da archi di meridiani e paralleli. Ogni punto della sfera celeste, quindi, appartiene ad una sola costellazione.
Le prime costellazioni risalgono ai tempi della Mesopotamia, dalla popolazione degli Accadi. Sono state ritrovate tavolette contenenti immagini di costellazioni, ed era più o meno il 2300 a.C. Una prima catalogazione fu dovuta, nel 300 a.C., ad Arato ed era una documentazione che metteva per iscritto le costellazioni mesopotamiche basate sulla mitologia indigena. Con l'avvento ed il fiorire delle popolazioni greche, molte costellazioni furono riprese con nomi diversi, consoni alla cultura ed alla mitologia ellenica. Nel II secolo d.C. Tolomeo introdusse 48 costellazioni boreali, le uniche visibili all'allora mondo conosciuto.
Le costellazioni australi si aggiunsero ovviamente dopo, all'epoca dei grandi viaggi per mare quando qualcuno si accorse che il cielo era diverso (XVI secolo). Nicolas Luis de Lacaille, abate francese, introdusse 14 costellazioni australi. Con il tempo, la confusione fu totale visto che non c'era uno standard al quale attenersi ed ognuno puntava a costellazioni differenti soltanto perché nelle stelle vedeva figure differenti. E' per mettere fine a questo caos che l'Unione Astronomica Internazionale ha introdotto le 88 costellazioni, uguali per tutti.

Ad oggi, quindi, si contano:
- 13 costellazioni zodiacali;
- 38 costellazioni elencate nell'Almagesto di Tolomeo. In origine erano 36, ma la costellazione della Nave Argo è stata scissa in Carena, Poppa e Vele;
- 38 costellazioni inserite in epoca moderna (dal 1600 circa) a riempire gli spazi lasciati dai greci ed a coprire il cielo australe. In genere, queste costellazioni sono abbastanza deboli.

Di tutte queste costellazioni, 18 sono boreali, 34 sono equatoriali e 36 sono australi.

ALTRE CULTURE, ALTRE COSTELLAZIONI

Proprio a testimoniare il fatto che ognuno nel cielo vede ciò che vuole, riportiamo per curiosità le costellazioni cinesi. I cinesi dividono il cielo in quattro aree legate a quattro animali, ed all'interno di ogni area sono rintracciati 7 Xiu per un totale di 28, che corrispondono alle nostre dodici costellazioni zodiacali:

1. Dragone Azzurro dell'Est: questa zona abbraccia la zona della Vergine, della Bilancia, dello Scorpione e del Sagittario. Da rilevare che il cuore del Dragone è rappresentato dalla rossa Antares. Nel Dragone Azzurro ci sono i seguenti Xiu: Jiao (Corno); Kang (Collo); Di (Radice); Fang (Stanza); Xin (Cuore); Wei (Coda); Cesto (Sagittario).

2. Tartaruga Nera: racchiude le nostre costellazioni del Sagittario, Capricorno, Acquario, Pegaso ed è formata dai seguenti Xiu: Dou (Siviera); Niu (Bue); Nu (Ragazza); Xu (Vuoto); Wei (Soffitto); Shi (Accampamento); Bi ( Muro).

3. Tigre Bianca: racchiude Andromeda, Ariete, Toro ed Orione:. Gli Xiu sono i seguenti: Kui (Gambe); Lou (Legame); Wei (Stomaco); Mao (Chioma); Bi (Rete); Zi (Becco); Shen (tre stelle, legate alla cintura di Orione).

4. Uccello del Vermiglio: racchiude i Gemelli, il Cancro, l'Idra, il Cratere ed il Corvo ed è formata da Jing (Pozzo); Gui (Fantasmi); Liu (Salice); Xing (Stella); Zhang (Rete stesa); Yi (Ali); Zhen (Biga).

La popolazione dei Tuareg, invece, vide una Cammella nella nostra Orsa Maggiore, il piccolo della Cammella nell'Orsa Minore, le Figlie della Notte nelle Pleiadi, le Capre nelle Iadi, la Guida in Orione, ecc..

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La nomenclatura delle costellazioni
I nomi delle costellazioni dell'emisfero boreale sono molto antichi e derivano dalla mitologia greca. La maggior parte delle costellazioni del nostro emisfero hanno anche una storia mitologica alle spalle, spesso legata a Zeus ed ai suoi continui tradimenti. C'è da dire che gli antichi greci vedevano il cielo come un alternarsi tra costellazioni e vuoti, quindi le loro configurazioni celesti sono state nel tempo allargate o integrate per coprire l'intera volta celeste.

Le costellazioni dell'emisfero australe, al contrario, sono molto più recenti dal momento che sono state studiate soltanto con l'avvento dei grandi viaggi per nave. Molte di queste costellazioni hanno nomi di uccelli o strumenti scientifici. Le costellazioni vengono universalmente riconosciute con il loro nome latino. In aggiunta a questo, ovviamente, ognuno le chiama nella propria lingua anche se una notazione molto più utilizzata riguarda l'abbreviazione di tre lettere che viene fatta seguire, solitamente, alle lettere indicanti le stelle che ne fanno parte. Così avremo Alfa Tau ad indicare la stella alfa della costellazione del Toro (Taurus in latino), cioè Aldebaran, oppure Delta Eri ad indicare la stella delta della costellazione dell'Eridano.

LE LETTERE DI BAYER
La stella principale di una costellazione, storicamente, veniva designata con un nome particolare, come Sirio, Aldebaran, Arturo. Una classificazione più scientifica, ma di certo meno suggestiva, è data dalle Lettere di Bayer: questa nomenclatura ordina le stelle in base alla luminosità, assegnando una lettera dell'alfabeto greco in ordine di luminosità decrescente: in questo modo Aldebaran diventa Alfa Tauri, e così via. Per ricordare l'alfabeto greco:

α β γ δ ε ζ θ η ι κ λ μ ν
alfa beta gamma delta epsilon zeta theta eta iota kappa lambda mu nu
ξ ο π ϻ ϙ ρ σ τ υ φ χ ψ ω
xi omicron pi san qoppa rho sigma tau upsilon phi chi psi omega

C'è da dire che non sempre questa scala è stata rispettata: a volte la stella alfa non è affatto la più luminosa ed il mistero riguarda la possibilità che le stelle stesse abbiano perso luminosità rispetto al tempo in cui sono state battezzate. Alcune costellazioni, inoltre, non hanno proprio una stella alfa. Ad esempio, le costellazioni meridionali che derivano dalla scissione di una vecchia e gloriosa costellazione come quella dell'Arca, dedicata alla nave Argo, hanno visto redistribuite le lettere che erano state assegnate ai tempi della costellazione originaria. L'Arca aveva una stella alfa, e questa è stata assegnata ad una delle tre costellazioni risultanti dalla divisione (Carena, Poppa e Vele). Le altre due, quindi, non hanno la stella alfa.

NOMENCLAUTURA DI FLAMSTEED
Un'altra nomenclatura molto utilizzata, sempre legata all'appartenenza delle stelle ad una costellazione, è quella legata a John Flamsteed, che cataloga le stelle di ogni costellazione secondo la loro posizione, senza riguardo alla luminosità. A questa nomenclatura si ricorre quando ad una stella non è assegnata una lettera di Bayer, anche perché la numerazione di Flamsteed arriva a coprire stelle molto più deboli di quelle considerate da Bayer stesso.

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Le costellazioni dello Zodiaco
Le costellazioni che fanno da sfondo al movimento apparente solare lungo l'eclittica sono definite come costellazioni zodiacali, le quali hanno molta risonanza a causa di fattori molto frivoli: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Ofiuco, Acquario e Pesci. L'importanza che oggi hanno queste costellazioni è prettamente scaramantica e legata all'oroscopo giornaliero, oggetto di poteri misteriosi che portano ad indovinare una previsione per dieci persone su quattro milioni (legge dei grandi numeri).

Lo zodiaco è la zona della sfera celeste che si estende per circa 8° di latitudine da una parte e dall'altra dell'eclittica, e contro la quale vediamo spostarsi il Sole, la Luna e i pianeti del sistema solare.

Il Sole, sappiamo, percorre circa 1° al giorno verso Est, che alla fine di un mese fanno i 30° che corrispondono precisamente all'ampiezza di un quadrato zodiacale, o segno zodiacale. Inizialmente, il punto 0 (punto di ariete) corrispondeva esattamente alla costellazione dell'ariete ma a causa della precessione degli equinozi il punto gamma si è spostato ed ora, laddove c'era l'ariete, ci sono i pesci. Allora, per mantenere lo storico del nome, non si utilizzano più le costellazioni vere e proprie ma le caselle zodiacali, che sono quadrati di 30° corrispondenti alle costellazioni dei primordi. La fascia di cielo che si estende da 8° a Nord dell'eclittica ad 8° a Sud della stessa, suddivisa in dodici zone di 30° ciascuna, è detta fascia dello zodiaco ed ognuna delle zone è detta segno dello zodiaco. Lungo questa fascia si muovono tutti i pianeti, il Sole e la Luna.

Fascia zodiacaleNel disegno, in rosso, è raffigurata la Fascia dello Zodiaco con al centro l'eclittica. La fascia dello zodiaco rappresenta quindi lo spazio sulla sfera celeste che viene percorsa dai corpi celesti non fissi quali pianeti, Luna e Sole. Se si cerca un corpo del Sistema Solare, quindi, dovremo andare a cercare nelle declinazioni della Fascia Zodiacale.
Da questo ne deriva che per chi abita ai Poli non è semplice vedere i pianeti, dal momento che la fascia dello zodiaco tenderà ad avvicinarsi, per quelle latitudini , all'orizzonte (ovviamente è l'eclittica che va a coincidere con l'orizzonte, e la fascia la segue).

Vale la pena ricordare che le fasce dello zodiaco non c'entrano nulla con le costellazioni dello zodiaco: la fascia è costituita da celle di 30° l'una costruite per mantenere la storicità dei punti di ariete e tutti gli altri di conseguenza. Dal punto di vista astronomico non ha alcuna rilevanza, se non quella di contenere il movimento dei corpi più rilevanti del Sistema Solare.
Tuttavia, un riscontro astronomico per queste costellazioni, finalizzato a renderle particolari in qualcosa, esiste: il moto dei corpi celesti non fissi, assecondato dal movimento di rotazione terrestre, fa si che pianeti, Sole e Luna siano sempre rintracciabili all'interno di queste tredici costellazioni. Astronomicamente parlando, infatti, le costellazioni dello zodiaco sono tredici, dal momento che a Dicembre il Sole attraversa la costellazione dell'Ofiuco. Magari il numero 13 mal si accorda con un anno di 12 mesi, o più probabilmente l'ampiezza dello Scorpione è stata modificata, fatto sta che nello zodiaco astrologico c'è spazio soltanto per dodici segni.

DUE PAROLE SULL'OROSCOPO...
Ora, non volendo entrare comunque in contrasto con chi crede nello zodiaco, basti soffermarsi su alcune considerazioni. Innanzitutto, le stelle sono lì da più di tredici miliardi di anni, e sembra un po' presuntuoso pensare che siano lì in cielo per predire l'esito della giornata di uomini che si sono affacciati nell'Universo con tredici miliardi di anni di ritardo, e peraltro solo sulla Terra.
Un'altra considerazione che si può fare riguarda proprio l'arbitrarietà con la quale le costellazioni sono state disegnate: si tratta di confini tracciati sulla carta in base alla fantasia più o meno accentuata di alcuni uomini, e legare la vita dell'umanità terrestre a confini arbitrari sembra azzardato. Se anziché vedere un toro, qualcuno avesse visto un fagiano ed avesse disegnato un confine diverso il destino di milioni di persone sarebbe cambiato?
Una frase come "Marte nei Gemelli, i nati sono questo segno avranno uno spirito battagliero" è influenzata da vari fattori arbitrari. Marte, si sa, è il dio greco della guerra, ma lui non sa di esserlo. E' un nome che l'uomo gli ha assegnato, quindi non può di per sé portare spiriti battaglieri nei nati sotto il segno della costellazione che li ospita. Finché l'oroscopo viene preso come un qualcosa di simpatico, da leggere con curiosità per stilare una sorta di statistica personale, può anche andar bene. Purtroppo al mondo c'è chi basa gli affari ed i viaggi su quanto dice l'oroscopo la mattina, e questo non sembra proprio un comportamento tipico di una specie che si è definita (anche stavolta ci si è chiamata da sola) homo sapiens sapiens.
Ipotizzare che le stelle siano messe lì per regolare le nostre giornate è ancora un retaggio di una mentalità che vuole l'uomo al centro di qualcosa. L'uomo non è al centro di niente, probabilmente neanche era previsto che venisse fuori, visto che se la storia dell'Universo fosse un film di tre ore, l'uomo comparirebbe soltanto nell'ultimo secondo e con un ruolo neanche tanto bello: quello del cattivo in grado di distruggere tutto in poco tempo.
Le stelle sono lì e l'unica cosa che possiamo fare di utile rispetto a loro è capirle, ammirarle. Non pretendiamo che siano al nostro servizio.

Detto questo, il Sole entra nelle costellazioni in giorni ben precisi:
Aries Taurus Gemini Cancer Leo Virgo Libra Scorpio Ophiucus Sagittarius Capricorn. Aquarius Pisces
19/04 14/05 22/06 20/07 11/08 17/09 31/10 23/11 30/11 18/12 20/01 16/02 12/03
441 797 514 506 947 1294 538 497 948 867 414 980 889
2,5 5,5 4,5 1,2 2,7 2,0 2,4 7,6 3,8 3,8 3,9 3,2 2,7

La seconda riga della colonna indica l'area in gradi quadrati di ciascuna costellazione zodiacale, mentre l'ultima riga indica la densità stellare, intesa come numero di stelle sopra la magnitudine 5 ogni 100° quadrati.
Come si nota, le costellazioni zodiacali sono molto differenti: si va dalle lucenti Toro e Scorpione alle costellazioni quasi spente come Cancro e Pesci. Lo Scorpione, soprattutto, è l'area con la maggiore densità di stelle.

Il moto che percorre tra le costellazioni della fascia zodiacale è rappresentato nella figura sottostante.

Eclittica

LA LUCE ZODIACALE
La grande quantità di gas, polveri e particelle che riempie lo spazio interplanetario non si distribuisce in maniera uniforme ma si addensa soprattutto lungo il piano dell'eclittica. Questo pulviscolo riflette, esattamente come il pulviscolo terrestre, la luce del Sole e la diffonde, con il risultato che al crepuscolo, con un'aria molto pulita, è possibile scorgere un debole cono luminoso di luce lungo l'eclittica. Si tratta della luce zodiacale.

La luce zodiacale è la debole luminosità  del cielo notturno centrata approssimativamente sull'eclittica, e dovuta alla diffusione della luce solare su una nube di polveri interplanetarie che si estende a forma di lente intorno al Sole (nube zodiacale).

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A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 27/08/2010 Il sito è stato visitato 414169  volte
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