30/07/2010 - 12.16 (Giorno giuliano: 2455421,01)
Home Facebook RSS Google mail Contattaci Glossario Ricerca Mappa
HyperLink  
Il cielo del 2010
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
Notizie dall'Universo
Mostra tutte le notizie...
29/07/2010-Opportunity: finalmente un tornado!
28/07/2010-Una Wolf-Rayet nella Nebulosa Carina
27/07/2010-Partita di cricket: meteorite al centro
26/07/2010-Tutto il cielo nel PC
Eventi del giorno
Nessun evento particolare
Il cielo in diretta!
Archivio degli eventi maggiori
Schede corpi celesti Costellazioni Stelle Galassie AmmassiAperti AmmassiGlobulari AmmassiGalattici Nebulose Satelliti Comete Asteroidi Nanopianeti Sciami Catalogo di Messier
L'universo vicino
ViaLattea SistemaSolare Sole Mercurio Venere Terra Luna Marte Fasce Giove Saturno Urano Nettuno Fasce
Novembre 2009: Marte nel Presepe Condividi
I primi giorni di Novembre 2009, il pianeta rosso attraversa l'ammasso M44 del Cancro.
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Ammasso aperto, Atmosfera, Costellazione, Declinazione, Focale, Ingrandimento, Occultazione, Pianeta, Stella, Telescopio
L'occultazione di M44 da parte di Marte
MarteHyperLink e M44HyperLink sorgono intorno alle ore 23 e sarà proprio il pianeta ad indicare la posizione in cui guardare, brillando come una stella di magnitudine +0,4 (la stessa della stella ProcioneHyperLink che si trova poco più a Sud del pianeta, quasi a metà tra Marte stesso e la brillante SirioHyperLink) e piazzandosi sulla congiungente delle stelle PolluceHyperLink, dei GemelliHyperLink, e RegoloHyperLink, del LeoneHyperLink. L'immagine sottostante è riferita alle ore 4 della notte del 2 novembre 2009. 

Pianeta Marte

Il modo di trovare Marte, tra Polluce e Regolo (Perseus software)
Le notti migliori per l'evento sono quelle del 31 ottobre, del 1 novembre e del 2 novembre, quando il fenomeno avrà inizio intorno alle 23 al levare dei due astri e continuerà per tutta la notte.
Non faccia disperare il ridottissimo diametro apparente del pianeta rosso: è vero che 7,9 arcosecondi sono una miseria per un pianeta che - anche durante le Grandi Opposizioni - rischia di risultare deludente all'osservazione dei dettagli, ma è anche vero che trovandosi sopra un oggetto di declinazione pari a 20° è in grado di raggiungere durante la notte altezze tali da consentire ingrandimenti spinti, sempre che la nottata offra un'atmosfera calma e senza turbolenze e sempre che siate disposti a passare quasi tutta la notte svegli a vedere l'evento.
Al contrario, la luce proveniente dal pianeta - sebbene non indifferente - non è tale da pregiudicare la visione delle stelle dell'ammasso né di impedirne la ripresa fotografica. Laddove il diametro di Marte invece gioca a sfavore di eventi spettacolari è sul piano delle occultazioni di stelle: il pianeta non passerà davanti a nessuna delle stelle principali dell'ammasso.

Passaggio

Passaggio di Marte sull'ammasso aperto M44 (software Perseus)

Torna su
La ripresa dell'evento
Fermo restando che osservare e fotografare sono due mestieri totalmente differenti e che ciascuno di noi è libero di osservare il cielo e tenerne il ricordo negli occhi senza per forza dover dimostrare a qualcuno di saper scattare immagini del cielo, è possibile riprendere il transito di Marte su M44 in maniera relativamente facile soprattutto con focali comprese tra 100 e 700 mm. Sotto i 100 mm si avrebbero immagini troppo piccole mentre oltre i 700 mm di focale si perderebbe la visione di insieme dell'ammasso, fermo restando che è sempre possibile procedere a montaggi di più riprese oppure di evidenziare dettagli di zone più ristrette.
Per sistemi motorizzati che consentono l'inseguimento automatico del cielo, è possibile avere ottimi risultati con pose da mezzo minuti o un minuto mentre per strumentazioni che non inseguono è possibile arrivare soltanto fino a 15 secondi di apertura con focali fino a 50 mm. Con questa focale ovviamente l'ingrandimento sarà limitato e Marte apparirà decisamente puntiforme, come una stella.
Una cosa molto utile da fare sarà riprendere la scena con immagini separate da un'ora l'una dall'altra: si evidenzierà il tal modo lo spostamento del pianeta (ricordiamolo, di 4,5 arcosecondi ogni ora) relativamente alle stelle dell'ammasso.

Torna su
 
 
 
A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 18/07/2010 Il sito è stato visitato 374199  volte
Ci sono 37  astrofili on line