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Le Perseidi del 2010 Condividi
Le Lacrime di San Lorenzo e la notte del 13 agosto
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Afelio, Ascensione retta, Atmosfera, Cometa, Costellazione, Declinazione, Eccentricità, Elongazione, Latitudine, Meteora, Orbita, Perielio, Precessione degli equinozi, Sciame meteorico, Stella, Telescopio, Unità Astronomica, Zenit
Introduzione
Ogni anno i telegiornali non mancano di ricordare a tutti che la notte di San Lorenzo è speciale perché alzando la testa al cielo è possibile vedere una enormità di stelle cadenti.
In realtà non si tratta minimamente di stelle che cadono, perché se una stella cadesse sulla Terra non ce lo staremmo raccontando in questo momento, e la precisazione è d'obbligo visto che spesso, in gruppi di ragazzi che naso al cielo restano affascinati dallo spettacolo, si sente dire che si tratta in effetti di stelle che prendono la strada del nostro pianeta, finendoci sopra.

Le scie che vediamo nel cielo sono provocate, invece, da corpi minuscoli che si "accendono" a contatto con l'atmosfera terrestre: sono meteoreHyperLink.

La data indicata come massimo dello sciame, il 10 agosto che è proprio la notte di San Lorenzo, è una data storica: anticamente era effettivamente la data in cui si verificava il massimo dello sciame ma la precessione degli equinozi ha traslato il picco alla notte tra il 12 ed il 13 agosto. Nonostante questo, oggi si fa ancora riferimento alle Perseidi come alle Lacrime di San Lorenzo.

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Lo sciame meteorico
Lo sciame meteorico delle Perseidi è visibile in direzione della costellazione del PerseoHyperLink dalla fine del mese di Luglio fino al 20 Agosto circa e nelle notti dei picchi si raggiungono tassi di "pioggia" che portano a vedere fino a 100 meteore ogni ora (si parla di ZHR = 100 ad indicare proprio questo numero).
Ovviamente, un simile valore di meteore visibili ad occhio nudo rende le Perseidi uno degli sciami più consistenti, nonché il più famoso presso il grande pubblico, anche se in tal caso la popolarità dello sciame è dovuta al fatto di ricadere in piena estate, quando è piacevole passare una notte al "freschetto".



Radiante delle Perseidi
Oltre che dal numero di meteore visibili ogni ora, gli sciami meteorici sono caratterizzati da un radiante, che esprime la zona di cielo dalla quale le "stelle cadenti" sembrano provenire. E' proprio questa zona di origine che dà il nome allo sciame e non a caso le Perseidi si chiamano così: sembrano infatti provenire da una zona di cielo presente nella costellazione del Perseo, precisamente nella parte più settentrionale della costellazione, quella che punta verso la famosa doppiavvù di CassiopeaHyperLink.
Quindi, per riuscire a visualizzare al meglio lo sciame meteorico più famoso, occorre girarsi verso Nord Est, cercare Cassiopea e poi riconoscere la costellazione del Perseo. A questo punto probabilmente avrete già visto qualche meteora sfrecciare sotto i vostri occhi. "Sfrecciare" è il termine più giusto, visto che le meteore delle Perseidi entrano nell'atmosfera terrestre ad una velocità media di circa 59 chilometri al secondo.
I colori che assumono le meteore sono vari, anche se solitamente assumono una tonalità bianco-gialla mentre le più brillanti sono spesso verdine.

Le prime osservazioni delle Perseidi risalgono al 36 d.C. ad opera dei Cinesi, mentre i Greci riconducono a questo sciame la Transfigurazione del Signore, che cade il 6 agosto. Visto che i Greci hanno legato a questo sciame una festività del 6 agosto mentre noi la riconduciamo alla notte del 10, è implicito che i Greci conoscono questo sciame da più tempo di noi, quando la precessione non lo aveva fatto slittare al 10 (e poi al 12 come oggi).

La notte del 2010 sarà perfetta per condizioni ambientali: il massimo dello sciame è previsto intorno alle ore 01:30 del giorno 13 agosto, orario nostrano, mentre il tasso massimo previsto è pari a 100 meteore ogni ora.
Il radiante si troverà alle coordinate di 48° e 58°: Le meteore entreranno nell'atmosfera terrestre alla velocità di 59 km/s.

Lo sciame non durerà, tuttavia, soltanto una notte. In quella notte si verificherà un picco, ma lo sciame durerà comunque - come accennato - da fine luglio a metà agosto. Per la precisione, il radiante delle meteore si sposterà durante questo periodo nel modo seguente.



Lo spostamento del radiante delle Perseidi nel periodo che va dal 15 luglio al 25 agosto


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Da dove vengono
Finora si può pensare che le meteore si incuineino nell'atmosfera terrestre sfrecciando a velocità folli. In realtà è così soltanto in parte, visto che in effetti l'origine delle meteore è dovuta alla presenza di polveri lungo l'orbita terrestre. Quindi, è la Terra che durante il suo tragitto va ad infilarsi in questo banco di polveri che, di conseguenza, entrano nella sua atmosfera generando le stelle cadenti.
Chi ha lasciato le polveri nel nostro tragitto?
Il primo legame tra le comete e gli sciami meteorici fu ipotizzato dall'astronomo Schiaparelli nel 1866: le comete, sublimando avvicinandosi al Sole, lasciano al loro passaggio una miriade di particelle e sono proprio queste che, intersecando l'orbita terrestre, danno vita al fenomeno degli sciami meteorici.
La cometa che dà origine alle Perseidi è la Swift-Tuttle, scoperta dai due astronomi (appunto, Swift e Tuttle) nel 1862, quando raggiunse magnitudine 2 ed una coda di almeno 30° di cielo.
La cometa ha un periodo di 130 anni, quindi ogni 130 anni la presenza di polveri si rafforza da un nuovo passaggio e regala alla Terra una visione splendida delle Perseidi.
La cometa Swift-Tuttle è passata nel 1992 per l'ultima volta, e al prossimo passaggio passerà davvero molto vicina alla Terra (è scongiurato, almeno per ora, un impatto!). Proprio nel periodo tra 1991 e 1992 lo ZHR delle Perseidi fu di 400 meteore ogni oraIl prossimo passaggio è previsto per il 2126, e lo sciame del 2127 sarà sicuramente bellissimo. Se siete ottimisti preparate i binocoli!

Oltre a passare una serata distesi sulla spiaggia o su un prato a contare le meteore esprimendo desideri, che comunque è cosa buona e rilassante, è possibile tentare riprese dello sciame lasciando una webcam astronomica puntata verso il radiante e filmando. Una anteprima di ciò che sarà possibile vedere è racchiusa in novanta secondi di filmato:

HyperLink Lo sciame delle Perseidi

OSSERVAZIONE DELLE METEORE

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A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 27/08/2010 Il sito è stato visitato 414169  volte
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