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Il pianeta Urano Condividi
Caratteristiche e dettagli del pianeta Urano.
Argomenti della pagina
Termini da conoscere
Albedo, Anello planetario, Atmosfera, Campo magnetico, Energia, Equatore, Eclittica, Emisfero, Equatore, Latitudine, Longitudine, Magnitudine, Massa, Pianeta, Orbita, Rivoluzione, Rotazione, Satellite, Stella, Telescopio, Unità Astronomica
Il pianeta Urano: Generalità e Dati
Osservazione di Urano
 
Il pianeta Urano Urano ripreso da una strumentazione amatoriale
Rappresentazione degli anelli di Urano Immagine dei satelliti di Urano
Dati Fisici
Diametro Equatoriale: 51.118 km
Polare: 49.496 km
Schiacciamento 0,022927
Masse terrestri 14,536
Densità media 1,27 g/cm3
Gravità 9,07 m/s2
Velocità di fuga 22,50 km/s
Rotazione siderale -0,71833 giorni
Obliquità su eclittica 82,23°
Albedo 0,51
Magnitudine minima +5,6
Temperatura superf. -214°C
Dati Orbitali
Distanza media dal Sole 2.867.119.000 km
Perielio 2.728.385.000 km
Afelio 3.005.854.000 km
Eccentricità 0,048388
Inclinazione su eclittica 0,7721°
Rivoluzione siderale 84,01 anni
Velocità media 6,80 km/s
Rivoluzione sinodica 369,67 giorni
Apogeo 2.586.664.000 km
Perigeo 3.155.429.000 km
Massimo diametro 4,1''
Minimo diametro 3,3''
Urano è il sesto pianeta del Sistema SolareHyperLink in ordine di distanza dal Sole ed il quarto in termini di massa, e rientra nella categoria dei pianeti gassosi del nostro sistema. Fu scoperto quasi per caso, dal momento che è il primo dei pianeti non visibili immediatamente ad occhio nudo quindi la sua scoperta è di stampo telescopico.
La sua caratteristica unica rispetto a tutti gli altri pianeti è che l'asse di rotazione è quasi parallelo al piano dell'orbita, con la conseguenza che Urano presenta stagioni del tutto particolari e che durante la sua rivoluzione più che ruotare sembra rotolare.
La strana inclinazione dell'asse di rotazione è probabilmente attribuibile ad un impatto con un corpo grande quanto la Terra avvenuto durante le prime fasi di formazione del Sistema Solare: un urto di questo genere spiegherebbe anche il moto rotatorio retrogrado del pianeta: se il pianeta si fosse ribaltato di 90° il polo nord sarebbe stato quello sotto il piano dell'orbita e il pianeta starebbe ancora girando nel verso "giusto". Secondo la definizione UAI, il polo nord è comunque quello posto al di sopra del piano dell'eclittica ma per Urano, se si seguisse il metodo della rotazione, il polo nord risulterebbe quello opposto.

La scoperta del pianeta è attribuita a William Herschel, il 13 marzo del 1781, attraverso un telescopio da 15,7 centimetri con focale da 2100 millimetri ma soltanto a maggio fu assegnato ad Urano il rango di pianeta. Dai calcoli di osservazione, risultò una orbita posizionata in linea con la Legge di Titius-Bode a circa 19 Unità Astronomiche. Prima di allora Urano era stato visto, ma data la bassa magnitudine era stato preso per una stella fissa.

Il periodo orbitale di 84 anni ha fatto si che da quel lontano 1781 il pianeta abbia effettuato soltanto 2,7 orbite. Per gli "abitanti" di Urano, quindi, sono passati meno di tre anni! 
Durante questa orbita, i poli di Urano - data la bizzarra inclinazione assiale - sono esposti alla luce solare per decenni consecutivi ma nonostante questo le regioni equatoriali sono sempre più calde, il che è un mistero del pianeta.
Nel 1985 era rivolto verso il Sole il solo emisfero meridionale di Urano, nel 2007 erano illuminati entrambi gli emisferi, mentre nel 2030 sarà illuminato il solo emisfero settentrionale, quindi dalla Terra sarà visibile solo il polo nord del lontano mondo.

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Anelli e satelliti di Urano
Recentemente sono stati scoperti degli anelli anche su Urano, ovviamente molto meno luminosi di quelli di Saturno visto che gli anelli di Urano riflettono molta meno luce (3% di quella ricevuta). Inizialmente, si sono contati undici anelli planetari, mentre di recente se ne sono aggiunti altri due talmente distanti dagli altri da far parlare di secondo sistema di anelli di Urano. Si presume che questi anelli, soprattutto l'ultimo, vengano alimentati da uno dei satelliti di Urano. Urano possiede molti satelliti (ad oggi 27), ma la cosa più strana che li riguarda è che a diverse osservazioni corrispondono diverse orbite. Sembra quasi che ci sia un gran numero di satelliti e che questi possano entrare spesso in collisione, modificando le rispettive orbite. Il nome dei satelliti di Urano viene assegnato attingendo alle opere di Shakespeare ed Alexander Pope.

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Campo magnetico
Il campo magnetico del pianeta, già ipotizzato nel passato, è stato accertato dalla missione Voyager. L'asse del dipolo magnetico del pianeta è inclinato di ben 58,6° rispetto all'asse di rotazione ed il suo centro dista 0,3 raggi di Urano dal centro del pianeta, in direzione nord. Il campo ha una intensità di circa 1/3 di quello terrestre (0,25 G) ed ha un asse inclinato di 35° rispetto all'asse di rotazione.

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Atmosfera di Urano
L'atmosfera di Urano è caratterizzata soprattutto da idrogeno molecolare, elio e metano ed è proprio il metano che fornisce il classico colore al pianeta (il metano assorbe nel rosso e riflette nel blu) visto che idrogeno ed elio sono incolori. Ci sono inoltre tracce di ammoniaca ed acqua.
L'ambiente è caratterizzato da nubi brillanti spazzate da venti da 100 a 600 Km/h. I venti, a dispetto della forte inclinazione assiale, si muovono sempre parallelamente all'equatore come per tutti gli altri pianeti giganti. Ne segue che è la rotazione planetaria e non il vento solare a determinare l'orientamento delle correnti atmosferiche esterne dei pianeti. La temperatura di Urano si aggira sui -220°C, e la distanza dal Sole fa si che l'escursione termica sia quasi nulla: la temperatura nel polo esposto al Sole è di -208°C mentre il polo nascosto ha una temperatura vicina a -215°C.
Tra i giganti gassosi del nostro sistema solare, Urano è l'unico a non emettere in infrarosso una quantità di energia superiore a quella ricevuta dal Sole, mentre per gli altri l'energia emessa è circa il doppio. Ciò non implica per forza che Urano non abbia una sorgente di energia interna, ma può darsi che al suo interno esista uno strato isolante che impedisca al nucleo di raffreddarsi. In effetti non c'è motivo di pensare che Urano sia l'unico gigante gassoso nel quale non esista un processo di contrazione del nucleo, quindi l'ipotesi maggiormente accreditata è proprio quella dello strato di materiale isolante.
Al cambiare delle latitudini e delle longitudini non sono apparse bande o fasce come invece sono presenti su Giove, Saturno e Nettuno.
I cicli stagionali non sono molto noti, dal momento che la lunga tempistica richiesta dalla rivoluzione del pianeta comporta osservazioni a lungo termine.

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A cura di
Stefano Capretti
Ultima modifica: 27/08/2010 Il sito è stato visitato 414169  volte
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